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Saturday, April 7, 2012

Terremoto: Barca, rinascita passa per alleanza - ANSA.it

(ANSA) - ROCCA DI MEZZO (L'AQUILA), 6 APR - Alleanza e progetti per lo sviluppo socio-economico: e' questa la terapia che il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha indicato ai 57 sindaci dei Comuni terremotati per fare in modo che dopo la fase della ricostruzione se ne avvii un'altra che eviti lo spopolamento e che attragga nuovi residenti. La terapia e' stata indicata in un incontro in occasione del terzo anniversario del sisma, nel corso del quale i sindaci hanno invocato l'approvazione dei piani di ricostruzione e lo sblocco dei fondi (12 mln) del ''piano Giovanardi''. (ANSA). ? Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati Disoccupazione all' 8,2% In Campania e in Calabria: per Casal di Principe e' terza volta Giudice può non deve, come chiedevano invece sindacati e Pd 'Ma devono essere organici, evitando frazionamenti' Gli amici di Masiello hanno chiesto di essere interrogati Io non assocerei mai miei parenti alla mia carriera politica Prezzi tra 10 e 20 euro al kg 'Barbari sognanti' non sono con me ma nemmeno contro di me 1 anno abbonamento bici pubbliche a diabetici, ipertesi, obesi E' la peggiore dal 1976 Topnews Cronaca Politica Economia Mondo Calcio Sport Cultura Scienza Internet Spettacolo Cinema English
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Friday, April 6, 2012

Lega: Bossi passa al contrattacco - AGI - Agenzia Giornalistica Italia

Lega: Bossi passa al contrattacco Roma padrona, ladrona, farabutta

14:23 06 APR 2012

(AGI) - Milano, 6 apr. - Il giorno dopo le dimissioni per lo scandalo sull'uso dei fondi del partito che ha travolto la sua famiglia, Umberto Bossi parte al contrattacco: accusa di complotto "Roma padrona, ladrona e farabutta" che ha incastrato attraverso i magistrati il movimento, difende i figli e sul suo futuro politico precisa: "non so se mi ricandidero' a segretario". La prima giornata pubblica da ex del 'senatur' inizia poco prima di mezzogiorno quando si affaccia sulla porta di casa a Gemonio e scambia qualche battuta con i giornalisti, che la sera prima lo avevano visto lasciare affranto la sede di via Bellerio, e lo ritrovano oggi combattivo.

"Mi sa tanto di organizzato - dice a proposito dell'inchiesta - noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, anche dell'Italia, del centralismo italiano, uno Stato che non riuscira' mai a essere democratico. E quindi il nord deve prendere in seria considerazione di mandarli tutti a quel paese". "Non e' un caso", insiste che lo scandalo sia scoppiato, dopo la rottura dell'alleanza tra Pdl e Lega. E allora dice di sentirsi "colpito", "ma non mi hanno sconfitto. La Lega e' abituata a combattere e lo fara' anche questa volta, potete esserne sicuri".
Quindi la difesa del figlio Renzo: "mi ha portato le prove che l'automobile e' sua, l'ha pagata lui, di questo sono certo, perche' l'ho visto con i miei occhi".

E anche per quanto riguarda la casa di Gemonio, smentisce categoricamente che siano stati utilizzati fondi del Carroccio.
Sul suo futuro politico rimanda tutto al congresso, anche se, "non abbiamo ancora deciso quando lo faremo". Nel frattempo ribadisce che Maroni, che incontrera' nel pomeriggio "per discutere su cosa dobbiamo fare", "non e' un Giuda", anche se 'giustifica' i militanti che lo hanno contestato. "Ha fatto semplicemente una specie di corrente, questa qua, i 'barbari sognanti', quella roba li'".

"Non penso - aggiunge - che sia con me, pero' non e' neppure contro". "Nella Lega - ha poi spiegato parlando delle contestazioni - bisogna essere cauti con la militanza, perche' e' gente che ci crede". Maroni ha fatto una corrente, ha insistito, "e, quindi, non tutti sono d'accordo: la Lega e' sempre stata monolitica".

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Sunday, April 1, 2012

Denunce No Tav, procura apre 20 inchieste - Videopiemonte


La Procura di Torino ha aperto una ventina di fascicoli di indagine dopo le denunce dei No Tav, raccolte in un dossier, che accusano di violenze e maltrattamenti uomini delle forze dell'ordine.
Gli accertamenti in corso si dimostrano in alcuni complicati a causa delle dichiarazioni rese dalle persone offese non sono particolarmente utili, o perché chi rende le dichiarazioni è a sua volta indagato e quindi attende la chiusura del procedimento nei propri confronti, o ancora perché non sono in grado di identificare i responsabili. Gli episodi al vaglio dei magistrati sono accaduti in un arco di due anni durante numerose dimostrazioni No Tav.






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Fiumicino, trovato il corpo di un bimbo Era nel Tevere, forse è il ... - Il Messaggero

Le ricerche del 4 febbraio ROMA - Il corpo di un bimbo ? riaffiorato nelle acque del Tevere a Fiumicino. Da una prima ipotesi potrebbe trattarsidel corpo del bimbo di 16 mesi gettato nel fiume dal padre lo scorso mese a Roma. L'allarme ? stato dato probabilmente da un socio del circolo Tre Nodi, che lo ha segnalato al 113 intorno alle 15. Il 4 febbraio a ponte Mazzini, un uomo di 26 anni, romano con un precedente per spaccio, gett? nel Tevere il figlio, dopo averlo strappato ai familiari della ex compagna, ricoverata in ospedale. A recuperare il corpo a Fiumicino stanno lavorando la polizia fluviale, i vigili del fuoco e il 118.

Gioved? 29 Marzo 2012 - 15:50??? Ultimo aggiornamento: 16:17

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Mafia, imputazione coatta per i Lombardo. Il governatore: ''Non mi ... - Adnkronos/IGN

Non ? stata accolta la richiesta di archiviazione (Adnkronos) (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 29 marzo, ore 15:31Catania - (Adnkronos/Ign) - La decisione del gip riguarda il presidente della Regione Siciliana e suo fratello Angelo, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. Il governatore: ''Ho fiducia nelle istituzioni e sono sereno. Mai chiesto voti e favori a cosche''

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Catania, 29 mar. (Adnkronos/Ign) - Il gip di Catania Luigi Barone ha disposto l'imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa nell'ambito dell'inchiesta 'Iblis'. Il gip Barone non ha accolto, dunque, la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. "Non mi aspettavo questa notizia, ma certo, qualcuno se l'aspettava" ha commentato Lombardo. "Non mi dimetto, anzi vado avanti e scriver? un libro sulla verit? di questa vicenda" ha detto il governatore, conversando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni. "Sono sereno - ha spiegato - Nutro fiducia e rispetto nelle istituzioni e spero che l'udienza preliminare che consegue all'imputazione coatta sia convocata al pi? presto". "La mia serenit? - ha aggiunto - ? la stessa di ieri. Non ho chiesto n? mai ottenuto favori e voti da mafiosi, n? da persone non mafiose. Con questa serenit? mi presenter? davanti al gup all'udienza preliminare".

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Terrorismo, Dell'Utri acquista volantini Br. Berardi: vergogna - TM News

$f("videoplayer", "../../swf/flowplayer.swf", { // configure player to use rtmp plugin clip: { url: 'mp4:tmnews/videonews/20120329_video_15284769.mp4', provider: 'rtmp', autoPlay: true, autoBuffering: true }, // rtmp plugin configuration plugins: { rtmp: { url: '../../swf/flowplayer.rtmp-3.2.3.swf', netConnectionUrl: 'rtmp://videotecahttp.alice.cdn.interbusiness.it/vod/' } } }); Milano (TMNews) - "Patrizio Peci ha ucciso mio padre ma è protetto e finanziato dallo Stato dopo 34 anni. E' una vergogna! La condanna a morte di Moro, estensore della nostra Costituzione, andata all'asta come un francobollo per bambini, è indegno per un paese civile".Così Giovanni Berardi, presidente dell'Associazione europea vittime del terrorismo ha commentato la vendita all'asta a Milano di 17 volantini stampati dalle Brigate Rosse tra il 1974 e il 78, tra cui, appunto, la condanna a morte di Aldo Moro. Ad aggiudicarsi il lotto della casa d'aste Bolaffi, il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri con un'offerta di 17mila euro per la biblioteca di via Senato, di cui è presidente. I volantini ciclostilati erano stati trovati in una ex Casa del Popolo da un privato che ha deciso di venderli all'incanto. Un affronto, secondo Berardi, che ad acquistarli non siano state le istituzioni italiane. "Siamo soli da sempre - continua Berardi - il nostro primo nemico è stato sempre lo Stato. Decine di leggi per gli ex terroristi e una sola, malfatta, per le vittime del terrorismo. Stiamo ancora elemosinando le pensioni e i risarcimenti. Dell'Utri ne potrà fare anche coriandoli, io non lo so, mi sentirò lo contatterò, dipende dall'uso che ne vorrà fare".Berardi, che ora si aspetta una donazione da Dell'utri, era ponto a partecipare all'asta con l'aiuto del sindacato di Polizia Coisp ma la somma elevata non ha consentito rilanci sufficienti ad aggiudicarsi i reperti. Il ricavato della vendita, tuttavia sarà devoluto da Bolaffi alle vittime del terrorismo.


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Saturday, March 31, 2012

Sanita': Balduzzi su caso Barletta, pasticcio tra aziende da Gb a ... - Il Tempo

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Si dà fuoco davanti all'Arena - Corriere della Sera

VERONA - Un cittadino marocchino di 27 anni si ? cosparso di benzina e si ? dato fuoco in piazza Bra, a Verona, davanti alla sede del municipio. Da quattro mesi l'immigrato, che lavorava come operaio edile, in un consorzio cooperativo non riceveva lo stipendio. Proprio la difficile situazione economica sarebbe all'origine del gesto. L'uomo ? stato trasportato in ospedale dove ? ricoverato in grave condizioni per ustioni alla testa e alle gambe. Non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri di Verona. Il tentato suicidio ? avvenuto durante un presidio di protesta organizzato davanti a Palazzo Barbieri, sede del municipio, da alcuni genitori per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'operato del Tribunale dei minori di Venezia e degli assistenti sociali.

L'INTERVENTO DEI CARABINIERI - Provvidenziale l'intervento dei carabinieri della compagnia di Verona che, impegnati nel servizio di ordine pubblico disposto in occasione del presidio, hanno prontamente spento le fiamme utilizzando un drappo dei manifestanti. I militari dell'Arma, dopo aver prestato i primi soccorsi, hanno anche recuperato l'accendino utilizzato e la bottiglietta nella quale il marocchino, residente in Verona, aveva versato la benzina. L'uomo ? ricoverato all'ospedale di Borgo Trento. Dopo le prime cure al pronto soccorso, il marocchino ? stato poi trasferito in osservazione in psichiatria, ma al momento, a differenza di quanto si era appreso durante le prime fasi concitate dei soccorsi, le sue condizioni non risultano gravi e non ? ricoverato presso l'Azienda ospedaliera universitaria integrata.

FERRERO: COLPA DI GOVERNO E BANCHE - ?Nel paese si moltiplicano i gesti di disperazione come l'ultimo tentato suicidio dell'operaio edile che si ? dato fuoco a Verona: la responsabilit? di tanta disperazione, che coinvolge operai e piccoli imprenditori che non sanno come pagare i loro debiti, sta nelle politiche del governo e delle banche. Le banche - nonostante abbiano avuto grandi prestiti a basso costo dalla Bce - non fanno credito a chi opera nell'economia reale e cerca disperatamente di mantenere l'occupazione. Parallelamente il governo con le sue manovre sta aggravando la recessione e aumentano la disoccupazione, facendo pagare alle fasce pi? deboli il prezzo della crisi. Tutta la nostra solidariet? e vicinanza al lavoratore edile ricoverato in ospedale a Verona?. Lo dice il segretario del Prc Paolo Ferrero. (Ansa)

Jan Palach del capitalismo vincente

Quanti ne uccide la memoria? Speriamo che questa ennesima vittima della violenza strutturale del sistema vincente della libert? e dell'arricchimento individuale non sia subito dimenticata. Di certo tutto ci? non capiter? mai ai figlia di Monti o della Fornero, per fare 2 nomi a caso.

SIAMO IN UNA SITUAZIONE DISASTROSA

I nostri figli sono disoccupati al 30%, si fanno entrare persone in cerca di lavoro e poi non le pagano e le sfruttano. E'assurdo, e qua il ringraziamento ? tutto a Prodi e alla sua ministra Livia Turco, che senza un minimo di visione del futuro, ha organizzato che chiunque pu? venire qua, in un Paese gi? disastrato, a cercare cosa??? Cosa cerchi in un Paese disastrato se non la miseria ed in futuro una rivolta di poveri contro poveri.??? Ma bisognava essere buonisti!!!! Ora la disoccupazione tocca tutti e quindi anche gli extracomunitari. Quelli poi che li sfruttano cosi sono persone vergognose che non avranno mai una vita felice!!!


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(AGI) Lavoro: Schulz, per riforma coesione e sacrifici per tutti - AGI - Agenzia Giornalistica Italia

Politica giovedì 29 marzo 2012 16.02

(AGI) Bruxelles - Per fare una riforma del mercato del lavoro come quella proposta dal governo Monti in Italia "serve il sostegno di tutti" ed e' necessario che "i sacrifici siano distribuiti fra tutti": lo ha detto il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz dopo il suo incontro con il presidente del Senato Renato Schifani a Bruxelles. "Non sono piu' il capogruppo dei Socialisti - ha ricordato Schulz - e come presidente del Parlamento non posso commentare le questioni nazionali ne' dare consigli a Monti, ma per fare una riforma come questa serve il sostegno di tutti: la gente e' disposta a fare i sacrifici solo se e' sicura che li facciano tutti". "Come ho detto al presidente Schifani - ha aggiunto - stiamo osservando quanto accade in Italia: se riesce a superare la crisi, sara' uno stimolo per tutta l'Europa" .


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Il Consiglio d'Europa accusa l'Italia: «Responsabile della morte ... - Il Messaggero

Un barcone di migranti in una foto d'archivio Ansa STRASBURGO - ?L'Italia, come primo Stato ad aver ricevuto la chiamata di aiuto e sapendo che la Libia non poteva ottemperare ai propri obblighi, avrebbe dovuto assumere la responsabilit? del coordinamento delle operazioni di soccorso?: ? quanto si legge nel rapporto del Consiglio d'Europa sulla morte di 63 immigrati nel Mediterraneo a marzo 2011.

Il rapporto conclusivo sull'inchiesta condotta sulla morte dei 63 migranti ? stato approvato oggi dal comitato per l'immigrazione dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel documento si sottolineano anche le gravi responsabilit? della Nato e dei singoli paesi che hanno partecipato alla guerra in Libia e che avevano navi che in quel momento solcavano quel tratto del Mediterraneo.

Gioved? 29 Marzo 2012 - 14:38??? Ultimo aggiornamento: 14:42
Commento inviato il 29-03-2012 alle 16:17 da arnaldo40

Commento inviato il 29-03-2012 alle 16:16 da maradusol

Commento inviato il 29-03-2012 alle 16:16 da begallo

Commento inviato il 29-03-2012 alle 16:04 da BLUMEN

Commento inviato il 29-03-2012 alle 16:04 da mario2010


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Friday, March 30, 2012

Sequestrati i beni del Raiss, tuoni e fulmini su alcune nostre ... - Finanzaonline.com

Sequestro di beni del Raiss libico…il più cosistente?611 milioni?in quote part. UNICREDIT.

Gdf sequestra quote famiglia Gheddafi in 6 societa’. source
I finanzieri del Comando Provinciale Roma della Guardia di Finanza hanno provveduto a sequestrare beni mobili ed immobili, quote societarie e conti correnti riconducibili alla famiglia dell’ex
leader libico Muammar Gheddafi ed a membri del suo entourage per un valore complessivo di oltre 1,1 miliardi di euro.

Fra gli asset patrimoniali sequestrati, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, figurano partecipazioni azionarie in Unicredit, Eni, Finmeccanica, Fiat, Fiat Industrial, Juventus F.C., nonche’ un immobile a Roma, 150 ettari di bosco nell’isola di Pantelleria e due motoveicoli, fra cui una Harley Davidson.

Nel dettaglio si tratta di una quota dell’1,25% di Unicredit del valore di 611 mln, lo?0,58% di Eni pari a 405 mln, lo?0,33% di Fiat Spa pari a 19 milioni, dello?0,33% di Fiat Industrial pari a 64 mln, del?2% di Finmeccanica del valore di 41 mln, dell’1,5% della Juventus F.C. pari a 16 milioni. I finanzieri hanno riscontrato anche un piccolo passivo della famiglia Gheddafi, pari a 1.000 euro, nei confronti della Bper.

I provvedimenti sono stati eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma sulla scorta dei decreti emessi dalla Corte d’Appello capitolina nel contesto di una rogatoria internazionale emanata dal Tribunale Penale Internazionale de L’Aja nell’ambito del procedimento per crimini contro l’umanita’ nei confronti di Gheddafi, del figlio Saif Al Islam e del capo dei servizi segreti Abdullah Al Senussi. La rogatoria della Corte Penale Internazionale de L’Aja, emanata nell’ambito del procedimento per crimini contro l’umanita’ avviato nei confronti del defunto leader libico e di esponenti del passato regime, ha il fine di cautelare il patrimonio degli imputati, che dovra’ garantire forme di risarcimento per le vittime del regime di Gheddafi

Sequestrati i beni del Raiss, tuoni e fulmini su alcune nostre società invischiate con la LIBIA, 10.0 out of 10 based on 1 rating Unicredit, ricapitalizzazione e timori delle nostre bancheEni, Natural Gas, petrolio e problemi con la Libia e speculazioni sulla situazione in IranDecreto Cresci Italia, Riforma e dubbi sulle Società a responsabilità limitata semplificataUnipol, firma l’accordo di intenti per Fondiaria SaiRisultati dello stress test condotto su 71 grandi banche europee, diamo uno sguardo alle nostre: Banco Popolare, Intesa SP, Unicredit, Monte dei Paschi e UBI banca
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Spagna in tilt per lo sciopero generale - Corriere della Sera

governo sotto pressione in sede Ue: venerd? l'esame dei conti pubblici a Copenaghen

Spagna in tilt per lo sciopero generale

Guerra di cifre, per i sindacati adesione 85%: ?Giusta protesta contro riforma brutale?. Bloccato il traffico sulla Gran Via

(Epa/Salvador Sas)(Epa/Salvador Sas) MILANO - Guerra di cifre sulle adesioni allo sciopero generale in Spagna, proclamato contro la riforma del mercato del lavoro: per i sindacati, l'adesione ? stata nelle prime ore della mattinata dell'85%, percentuale e dovrebbe scendere al 75% durante la giornata. Per l'esecutivo, invece, la protesta non ha avuto molto seguito, se si valutano i dati sui consumi elettrici, e sul funzionamento degli uffici pubblici, dei centri commerciali e degli sportelli bancari. Il direttore generale della Politica Interna Cristina Diaz ha segnalato che la normalit? nei posti di lavoro ?? molto elevata?. Insomma, per il Governo l'adesione allo sciopero ? sicuramente inferiore a quella registrata nello sciopero di settembre 2010 contro la riforma Zapatero. I sindacati contestano le cifre del Governo: secondo i loro dati, la partecipazione nei turni notturni ha avuto picchi del 90% in alcuni settori. Nel settore scolastico, 70% dei lavoratori ha incrociato le braccia. E se i sindacati autonomi ritengono che l'adesione sia stata del 17%, nel settore aereo, alle 7 di mattina, erano operativi 246 voli in tutti gli aeroporti del paese. Un gruppo di circa 500 manifestanti ha marciato lentamente sulla Gran Via di Madrid, una delle principali strade commerciali della capitale, bloccando per un'ora circa il traffico. Chiusa anche l'Alhambra di Granada, il monumento pi? visitato di Spagna.

La Spagna verso la paralisi La Spagna verso la paralisi??? La Spagna verso la paralisi??? La Spagna verso la paralisi??? La Spagna verso la paralisi??? La Spagna verso la paralisi

LA PROTESTA - Lo sciopero, convocato dai maggiori sindacati spagnoli, coincide con i primi 100 giorni di governo di Mariano Rajoy, che proprio domani presenter? un nuovo pacchetto di misure per raggiungere il 5,3% del deficit/Pil.
Lo sciopero ? l'ottavo da quando ? stata instaurata la democrazia in Spagna, ed ? stato indetto per protestare contro la riforma del mercato del lavoro in un paese che conta 5,2 milioni di disoccupati, il 23% della popolazione attiva. Per l'esecutivo, l'alta disoccupazione ? la ragione principale per la quale ? stata fatta la riforma perch? il mercato deve essere flessibilizzato maggiormente e permettere una maggiore entrata e uscita.

Spagna, sciopero generale Spagna, sciopero generale??? Spagna, sciopero generale??? Spagna, sciopero generale??? Spagna, sciopero generale??? Spagna, sciopero generale

LA RIFORMA - I sindacati spagnoli si oppongono alla riforma in quanto rende pi? semplici e meno costosi i licenziamenti e permette alle aziende di tagliare unilateralmente i salari. Secondo il ministro delle Finanze Cristobal Montoro ?il problema non ? se allo sciopero parteciperanno in tanti o in pochi, ma se la Spagna riuscir? a uscire dalla crisi. ? questa la posta in gioco - ha spiegato - e il governo non ceder?. Venerd? l'esecutivo presenter? il nuovo budget, che prevede decine di miliardi di euro in misure per la riduzione del deficit, dopo un logorante tira e molla con Bruxelles

SCONTRI - Il ministero dell'Interno ha comunicato che 58 persone sono state fermate e nove sono rimaste ferite negli scontri avvenuti appena dopo la mezzanotte, quando lo sciopero ? ufficialmente iniziato.

CENTO GIORNI - Lo sciopero generale cade proprio nei 100 giorni di governo di Rajoy, mentre si moltiplicano nuovi timori sulla tenuta dei conti pubblici del paese iberico. ?Nessun governo in 100 giorni ha fatto altrettante cose: probabilmente ? per questo che dobbiamo affrontare uno sciopero generale?, ha detto Rajoy da Seoul, dove si trovava per il vertice sulla sicurezza nucleare. ?L'errore sarebbe non fare nulla?. I sindacati, Comisiones Obreras (CCOO) e Union General del Trabajo (Ugt) la pensano in modo radicalmente diverso: ?? la risposta giusta a una riforma brutale del mercato del lavoro?, ha detto Ignacio Fernandez Toxo, segretario generale di CCOO.

CONTI PUBBLICI -Dei conti pubblici spagnoli si occuper? la riunione dei ministri delle Finanze Ue prevista per venerd? a Copenaghen. L'esecutivo di Madrid vuole cercare di ridurre il rapporto deficit/pil per il 2012 al 5,3%, dopo che nel 2011 il rapporto ? stato all'8,5%, ben al di sopra dell'obbiettivo del 6% concordato in sede Ue. I tagli di spesa per 8,9 miliardi di euro e l'aumento delle tasse per 6,3 miliardi potrebbero non essere sufficienti, e diversi economisti valutano intorno ai 50 miliardi l'ammontare degli sforzi di bilancio necessari per l'anno in corso per raggiungere l'obiettivo 2012, tenuto conto di una crescita negativa dell'1,7%.

Redazione online29 marzo 2012 | 15:45? RIPRODUZIONE RISERVATA


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Genova, l'odissea di una donna 66enne: muore dopo la rimozione ... - Quotidiano.net

Le protesi, che le erano state impiantate all’Ist di Genova dopo che la donna era stata colpita da un tumore, si erano deteriorate con il passare del tempo ed erano state rimosse. I figli ipotizzano l'uso di silicone difettoso

Genova, 29 marzo 2012?- La Procura di Genova indaga sulla morte di una pensionata di 66 anni che era stata sottoposta ad un intervento chirurgico per la rimozione di due protesi di silicone dal seno. Le protesi, che le erano state impiantate all’Ist di Genova dopo che la donna era stata colpita da un tumore, si erano deteriorate con il passare del tempo per cause ancora da accertare.

A dare avvio alle indagini, secondo quanto riportato?dal Secolo XIX, un dettagliato esposto presentato dai due figli della donna ai carabinieri della stazione di Marassi, il quartiere dove la pensionata risiedeva.

Il calvario della 66enne è iniziato il 5 marzo scorso, quando nel reparto di chirurgia dell’Istituto Tumori di Genova le erano state asportate le protesi. Mezz’ora dopo l’intervento, che non avrebbe dovuto presentare rischi particolari, la donna ha accusato una crisi respiratoria ed è stata subito trasferita al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, dove le sarebbe stato diagnosticato un versamento pleurico. Dopo aver trascorso diverse settimane in ospedale, domenica scorsa la pensionata è stata finalmente dimessa, ma intorno alle cinque del mattino seguente ha accusato un nuovo malore.

I figli hanno allertato i sanitari del 118 ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e poco prima delle sei il suo cuore ha cessato di battere. A fare luce sull’accaduto potrebbe essere l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore. Gli inquirenti, intanto, stanno indagando sulle cause delle prime complicanze ma i familiari chiedono chiarezza anche sul tipo di materiale usato per le protesi.

Nell’esposto si ipotizza infatti che possa essere stato utilizzato del silicone difettoso.


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Thursday, March 29, 2012

Tlc, ok Senato a nuovo emendamento governo su accesso rete fissa - Reuters Italia

ROMA (Reuters) - La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato un nuovo emendamento del governo che, sotto il controllo dell'Autorità per le comunicazioni, consentirà la vendita disaggregata dei servizi di accesso alla rete fissa di Telecom Italia.

Lo ha riferito un parlamentare.

Nell'emendamento del governo si legge che l'Autorità dovrà garantire entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto Semplificazioni burocratiche "l'offerta disaggregata e i prezzi relativi all'accesso all'ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori".

Al punto B si dice anche che l'Autorità dovrà "rendere possibile per gli operatori richiedenti acquisire tali servizi anche da imprese terze operanti in regime di concorrenza".

(Alberto Sisto)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

? Thomson Reuters 2012 Tutti i diritti assegna a Reuters.


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Arrestano il figlio, muore di crepacuore - NotiziarioItaliano.IT


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Monti avverte: «Se il Paese non è pronto il governo non tirerà a ... - Il Messaggero

Monti al suo arrivo in Corea dal nostro inviato Alberto Gentili
SEUL - Sar? stato il lungo viaggio, sar? stata la notte insonne sull’aereo che da Milano l’ha portato nella capitale coreana per il vertice sulla sicurezza nucleare. Ma Mario Monti, dopo un carosello di incontri bilaterali, rivela senza sfumature la sua insofferenza verso il Pd e il Pdl. Verso chi lo strattona da una parte e dall’altra: ?Se il Paese non si sente pronto per un buon lavoro, non chieder? certo di continuare. Ma qui non si tratta del Paese, i cittadini hanno dimostrato di saper accettare responsabilmente i sacrifici...?.

Uno sfogo che il professore, determinato a non veder sfigurata e ?ridotta in polpette? la riforma del mercato del lavoro, avrebbe voluto evitare. Ma incalzato dalle domande dei giornalisti, prima rinvia la risposta. Poi, alla fine della conferenza stampa, fa scattare l’affondo citando una vecchia massima di Giulio Andreotti: ?Un illustrissimo uomo politico diceva che ? meglio tirare a campare che tirare le cuoia. Per noi questo non vale, il nostro obiettivo ? molto pi? ambizioso della durata fino al limite invalicabile del 2013, ? fare un buon lavoro?.

Ebbene, il professore sembra cominciare a temere che ci? non sia possibile. E minaccia lo strappo. ?Mi chiedete quale sia il mio rating di stabilit? dopo che perfino Casini ha parlato di rischio-crisi? Volete sapere se sono indebolito? Rifiuto il concetto stesso di crisi. Qui mi ? stato chiesto di svolgere un’azione nell’interesse del Paese. Dunque...?. Ad irritare Monti non sono solo le barricate del Pd. Nell’intervista ieri al Messaggero, Angelino Alfano ha paventato il rischio che lo stop alla riforma possa compromettere i risultati raggiunti.

Garbata ma caustica la replica: ?Non sono critico ma grato ad Alfano e a chi dice che la riforma va approvata il prima possibile e cos? com’?. Mi si rimprovera per? di non aver fatto un decreto. Ma c’? stato il capo dello Stato, di cui non ne discuto la valutazione, e c’? stata la volont? di arrivare quanto prima al varo della legge?. Ancora, quasi in un verbale della trattativa: ?Se per avere il decreto avessi dovuto mettere d’accordo tutti, avremmo impiegato mesi. Se fossi stato pi? comprensivo verso la Cgil, avrei avuto la reazione della Confindustria. Avremmo impiegato pi? tempo e avuto qualit? al ribasso?. Insomma, ?non si poteva avere insieme un risultato incisivo e un decreto. E noi abbiamo fatto una scelta di qualit?. Anche se ora la riforma rischia di impantanarsi in Parlamento: ?Too little, too late (troppo piccola e troppo tardi, ndr) sarebbe stato sbagliato, come sbagliato sarebbe stato too much, too soon, too toughly (troppo, troppo presto e troppo duro). Noi abbiamo scelto much soon (molto subito). Altre strade, per soddisfare il desiderio di decisionismo, avrebbero prodotto effetti controproducenti?.

Monti ? ben lontano dal gettare la spugna. Piuttosto ? pronto a bypassare i partiti: ?Ora il mio dovere ? spiegare la riforma ai cittadini e al Parlamento per arrivare il pi? vicino possibile al testo che abbiamo disegnato. Anche se ? difficile prevedere l’esito finale?. Con un rimpianto: aver dovuto fare in fretta a causa dell’emergenza economica. ?In Germania la riforma del lavoro l’hanno fatta in dieci anni con consultazioni senza fine. Sarebbe piaciuto anche a me?. Perch?, come ha rivelato alle tre e mezza del mattino a bordo dell’aereo del 31? stormo, sente ?il peso di decisioni non facili? dettate dalla ?grave situazione dell'Italia?.

E qui, Monti, fa scattare il racconto di un aneddoto: ?Nei miei incontri con i rappresentanti di India, Canada, Singapore, Turchia rivelo apprensione e incertezza su cosa potrebbe accedere dopo il 2013. Mi dicono: siamo pronti a investire nei vostri titoli, ma cosa succeder? dopo le elezioni? Torner? la politica tradizionale? Io li rassicuro, dico ci? che sta accadendo sta insegnando anche ai partiti che i cittadini italiani sanno essere responsabili e accettare senza eccessive reazioni sacrifici pesanti. Dopo questo test, anche i partiti sapranno che l’opinione pubblica non chiede promesse fatte per rastrellare consenso, ma una buona azione di governo?.

Marted? 27 Marzo 2012 - 08:47??? Ultimo aggiornamento: 12:45
Commento inviato il 27-03-2012 alle 13:57 da mallus

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Wednesday, March 28, 2012

Emergenza rifiuti a Palermo, il Consiglio comunale valuta rinnovo ... - Il Sole 24 Ore


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Padova, truffa a distributore: sottratti 33mila litri carburante - TM News

$f("videoplayer", "../../swf/flowplayer.swf", { // configure player to use rtmp plugin clip: { url: 'mp4:tmnews/videonews/20120327_video_11340739.mp4', provider: 'rtmp', autoPlay: true, autoBuffering: true }, // rtmp plugin configuration plugins: { rtmp: { url: '../../swf/flowplayer.rtmp-3.2.3.swf', netConnectionUrl: 'rtmp://videotecahttp.alice.cdn.interbusiness.it/vod/' } } }); Padova, (TMNews) - Riparte la corsa dei prezzi dei carburanti, che per la benzina sfiorano gli 1,9 euro al litro, e alcuni gestori approfittano della distrazione dei clienti per addebitare una quantità di litri superiore a quella erogata. E' successo a Padova, dove la Guardia di finanza ha scoperto una truffa attuata da due stazioni di servizio ai danni di centinaia di automobilisti e autotrasportatori. Per un pieno di 80 litri il cliente pagava 152 euro: i litri che finivano nel serbatoio erano 77. Nei serbatoi di furgoni e camion finivano circa 50 litri in meno rispetto a quelli "contabilizzati" nella fattura inviata alle società proprietarie, a volte con la compiacenza degli autisti. Nel 2011 i due gestori hanno sottratto a centinaia di clienti in tutta Italia oltre 33.000 litri di carburante per circa 59.000 euro.Le 210 "prove di erogazione" effettuate su 350 distributori di città e provincia hanno poi consentito di sequestrare 24 colonnine di erogazione che, tarate al ribasso, immettevano una quantità di carburante inferiore rispetto a quella indicata sui display: 370mila litri di prodotti petroliferi venivano venduti in evasione d'imposta. Sequestrati anche 9 impianti privati di distribuzione nelle aziende.


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Traffico internazionale di cocaina dalla Colombia in Italia ... - Adnkronos/IGN

ultimo aggiornamento: 27 marzo, ore 09:54Roma - (Adnkronos) - Con la complicit? di 3 dipendenti infedeli di una ditta di facchinaggio presso l'aeroporto di Fiumicino tre distinti gruppi criminali romani dei quartieri di Cinecitt?, Montesacro e Monteverde si erano uniti in un'unica associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti

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Roma, 27 mar. - (Adnkronos) - Trentaquattro persone sono finite in manette con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. I carabinieri del comando Provinciale di Roma hanno cos? sgominato un gruppo criminale composto da 50 persone che aveva allestito un grosso traffico internazionale di droga sulla direttrice Colombia-Italia con la complicit? di 3 dipendenti infedeli di una societ? incaricata dei servizi di facchinaggio presso l'area di carico e scarico merci dello scalo aeroportuale di Fiumicino, che intercettavano i pacchi con la cocaina, appena sbarcati dagli aerei, riuscendo a sviare i controlli doganali. Dalle prime luci dell'alba, sono 250 i carabinieri che stanno operando con il supporto di unit? cinofile ed elicotteri. Decine e decine le perquisizioni tuttora in corso con il sequestro di un autodemolitore, una sala scommesse e un solarium, utilizzati quali luoghi per il deposito e lo smercio della droga, ed otto tra auto e moto utilizzate dal sodalizio per le loro attivit?. L'indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, trae origine dal tentato omicidio di Alessandro Guidi, gambizzato con tre colpi di pistola in via Don Bosco, al Tuscolano, la sera del 6 febbraio 2009. L'attivit? investigativa ha consentito l'individuazione di 3 distinti gruppi criminali operanti rispettivamente nei quartieri di Cinecitt?, Montesacro e Monteverde, i quali, interagendo tra loro, sono risultati inseriti a vario titolo in un'unica associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina ed hashish. Ai 34 arrestati ? stata notificata un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica, nell'ambito dell'indagine denominata ''Calma piatta''.

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